The adventures of an exchange student

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sabato 27 aprile 2013

Spirit Week Pre-Prom

Questa settimana è stata un po' come la Spirit Week prima dell'Homecoming, orari più corti, un sacco di attività, Pep Rally e la possibilità di indossare la propria Spirit Shirt. 
Tutto è iniziato con il Challenge Day, un giorno in cui i vari "grades" si sfidano ad una specie di Hunger Game del football e ovviamente i Juniors hanno vinto. Quest'anno stiamo vincendo tutto, e secondo Erin, io sono il motivo, anche se non ho partecipato. Il giorno dopo però, per noi e solo per noi, servivano Cane's gratis a scuola, avevi il privilegio di indossare le scarpe da ginnastica e la Spirit Shirt e in più ci siamo potuti sedere sulle sedie durante l'assemblea, che privilegi eh. Qui però è già tanto e non potete capire quanto è bello potersi mettere le proprie scarpe comode invece di quelle nere che la scuola richiede. Bisogna apprezzare le piccole cose. In più, fuori, hanno montato dei castelli gonfiabili, giusto perchè siamo al liceo e siamo maturi e responsabili. 
Mercoledì c'è stato il Fashion Show e il Concorso di arte. Le classi di cucito dovevano sfilare con le proprie creazioni, mentre le classi di arte partecipavano ad un concorso in cui premiavano i lavori migliori realizzati durante l'anno. Io ho vinto il terzo posto nella categoria "scultura" e un premio come "miglior disegno in assoluto". Peccato che non c'era un vero e proprio premio. 
Oggi c'è il Prom e sì, ho un vestito. Sento già i boati. L'ho comprato l'altro giorno visto che sono una persona che si prende per tempo. Ieri siamo andate a comprare gli accessori e poi ce ne siamo andate a mangiare a Buffalo Wild Wings. Ero già stata in quel posto, però è sempre bello tornarci. È il locale adatto per gli amanti dello sport. Ci sono tv ovunque, non sono mai riuscita a contarle tutte, e puoi seguire tutti gli sport che vuoi. In più, la divisa dei camerieri è una maglia da football con il proprio nome sulla schiena. Fanno dei nachos buonissimi e anche se ci hanno fatto aspettare un'eternità, ne è valsa la pena.
La settimana pre-Prom continua con le varie preparazioni. Ho fatto l'abbronzatura spray e ho finalmente tagliato i capelli. Il posto si chiama Salon Eden e che salon. All'inizio ti fanno compilare un modulo brevissimo e io mi aspettavo fosse qualcosa tipo quello che compili prima di fare un piercing, dove praticamente dichiari di assumerti ogni responsabilità. Invece no, era più una cosa pubblicitaria, compili i tuoi dati così ti mandano le promozioni. 
Poi mi hanno fatta accomodare sul divanetto, ma non prima di avermi chiesto se volessi qualcosa da bere, e questo più o meno ogni mezz'ora. Mentre aspettavo, la ragazza della reception mi ha fatto fare un giro per il salone, spiegandomi tutto quello che offrono e facendomi notare che la mia postazione è quella coi fiori. Io avevo appuntamento con Krista, che ha fatto un lavoro fantastico. Ora ho il vestito, gli accessori, le scarpe e tutto il resto, e quindi siamo pronte per il Prom.

Rossella















lunedì 22 aprile 2013

Prom stress

Siamo agli sgoccioli, la scuola sta per finire e ormai credo manchino soltanto venti giorni, esami esclusi. 
La scorsa settimana c'è stata l'elezione del presidente della scuola e delle varie posizioni del consiglio degli studenti. Sembrava veramente dovessimo eleggere il nuovo presidente. Ogni candidato doveva presentarsi e tenere un discorso davanti a tutta la scuola. Immaginatevi una decina di studenti che a turno si alzano con il proprio foglio e, da dietro un pulpito, promettono cose che la scuola non permetterà mai di realizzare. La maggior parte aveva bei discorsi, ma non avevano il carisma giusto per catturare l'attenzione. Questo specialmente i candidati per i ruoli minori. Il discorso dei due aspiranti presidenti invece è stato un qualcosa di fantastico. Entrambi venivano introdotti da due amici che a loro volta facevano una breve introduzione, cercando di convincerci a votare per uno o l'altro. I due discorsi introduttivi erano un misto di comicità e serietà, molto ben fatti. E poi, i due contendenti. Quel tipo di persone sono portate per parlare in pubblico, è un talento. Puoi imparare o migliorare, non a caso qui a scuola ci sono proprio della classi in cui ti insegnano a fare i discorsi, ma certe cose le hai dentro di te. Mi dispiace solo che non ci sia un video perchè veramente sembrava parlasse il presidente. E dopo aver concluso con un "God bless you and God bless the United States of America" in stile presidente, ce ne siamo tornati in classe. Il giorno dopo abbiamo votato ed il vincitore è stato annunciato con l'interfono.
Venerdì, eravamo senza preside, o meglio ce l'avevamo, ma era uno studente. Lo so, può sembrare strano. Qualche mese fa però, come ogni anno, la scuola ha tenuto un'asta per raccogliere fondi di beneficenza. Uno dei premi era poter diventare preside per un giorno e dei genitori hanno deciso di regalarlo al proprio figlio. Così venerdì, abbiamo potuto indossare la Spirit Shirt e le scarpe da ginnastica, che gran cosa eh? Io speravo potessimo vestirci come volevamo per almeno un giorno e invece no. La cosa divertente però era che i ruoli si sono invertiti, la preside era vestita da studente e doveva frequentare tutte le classi del ragazzo, mentre lo studente andava in giro per tutta la scuola a non far niente, vestito con una camicia bianca, dei pantaloni neri, le bretelle, un papillon e delle scarpe da ginnastica. Oddio, non è vero che non ha fatto niente.Visitava le classi, chiamava fuori gli studenti, ti dava le caramelle ecc., un classico preside. 
Il weekend l'ho passato a cercare un vestito per il Prom, che è sabato tra l'altro. Ne ho provati tantissimi, bellissimi alcuni, se non fosse che per pagarli avrei dovuto aprire un mutuo. Non si può spendere 500/1000 $ per un abito che metto solo una volta, e per qualche ora per di più. Siamo andati anche a New Orleans, ma niente da fare. Il vestito non l'abbiamo trovato, però con la scusa siamo andati a mangiare i Beignets al Cafè Du Monde, che è un posto tipico della Louisiana. Paste e cioccolata calda, che anche se non è proprio freddo è sempre buona. 

Rossella












lunedì 15 aprile 2013

LSU's Groovin' on the Grounds

Tra due settimane c'è il Prom e nessuna di noi ha un vestito. Ho ritardato apposta in realtà la ricerca. Ci sono persone che già tre mesi fa mi raccontavano che avevano ordinato l'abito, e altre l'hanno comprato l'anno scorso, follia. Qui non si parla d'altro, con chi vai al Prom? Ce le hai le scarpe? E il vestito? Come ti trucchi? E i capelli? Ti fanno quasi passare la voglia di andarci. 
Sabato però, ci siamo rese conto che forse, è arrivata l'ora di andare a caccia di questo benedetto abito. Vi anticipo che non l'abbiamo trovato, o meglio non sapevano neanche loro dove andare e quindi ne avrò provati due, e uno mi piaceva pure, lo tengo come riserva che non si sa mai. I vestiti per il Prom sono costosissimi, si aggirano attorno ai 400-500 $, ed è per questo che abbiamo aspettato così tanto, perchè ora la maggior parte sono scontati e ne puoi trovare anche a meno di duecento, che è comunque tanto. Dopo un paio d'ore a girare per negozi eravamo stufe e siamo andate al Groovin' on the Grounds, un concerto all'università. Credo di averlo già detto, ma l'LSU è praticamente una città, credo sia più grande del mio paese, è enorme. C'era un sacco di gente e la musica era buona, proprio un bel concerto, anche perchè a suonare c'erano Grace Potter and The Nocturnals.
Verso la fine arriva il Diluvio universale, si vedevano le saette dietro al palco. L'acqua veniva giù a celetti. In meno di due minuti il prato era vuoto, tutti che correvano verso una tettoia o come noi, alla macchina. Avevamo tutti le coperte sopra la testa ma non è che sia servito molto, eravamo fradici. E questo si che è un modo per finire un concerto. Verso la strada c'era un gruppo dietro di noi che urlava: "We're not that wet!" E allora noi:"Yes, we are!" e siamo andati avanti così, botta e risposta per un po'. Poi cambiano i cori:"We're not that drunk!" È una cosa normalissima qui. Al campus tutti ti salutano con un "Hey" e ti danno il cinque per strada, sono molto socievoli. 
Al ritorno io Connor, Kyle e Colin siamo andati a mangiare alla Waffle House, visto che a cena non avevo mangiato. Era più o meno l'una di notte, ma qui tanto sono aperti 24 ore su 24.

Rossella

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domenica 7 aprile 2013

Back To School

E così domani si torna a scuola. 
Non c'è la voglia, la motivazione, non c'è più niente. Se ne è andato tutto definitivamente, specialmente dopo alcuni fatti successi prima delle vacanze. Forse però, tornare mi farà bene. Mi farà tornare ad un ritmo normale, quello in cui dormi di notte e non di giorno, e chi lo sa, magari un motivo per finire quest'ultimo mese lo troverò. 
Nella settimana dopo Pasqua non è che abbia fatto chissà che. Solite cose, uscire con gli amici, arrostire marshmallow intorno al fuoco, guardare dei film e così via. A dire la verità speravo di abbronzarmi almeno un po', ma questa è la Louisiana, dove il tempo cambia in un attimo. Un giorno è estate, quello dopo c'è una tempesta in arrivo. Quindi ci si da agli hobby, ho dipinto due tele, facendo due tributi a due icone della musica. 
Sabato invece, la giornata è stata tutta all'insegna del basket. Jim è un allenatore come avevo già detto in un post precedente, solo che mentre quest'inverno allenava i bambini di 10 anni che non erano proprio dei piccoli Michael Jordan, adesso allena una squadra femminile decisamente più forte, alcune di loro facevano parte del team della mia scuola e  altre sono nella mia stessa classe. Quindi siamo andati a vederle giocare. Dopo tutta la settimana che mi alzavo alle 14.00 o giù di lì, alzarsi alle 10.00 è stato un trauma, ho fatto una fatica incredibile e onestamente non ho idea di come mi alzerò alle 6.00 domani. Però ce l'ho fatta e con solo una barretta in corpo e senza pranzo, sono stata seduta per tipo 5 ore a guardarmi 4 partite, che abbiamo vinto tra l'altro. Dopo ciò, siamo andati a mangiare un meritato panino da Subway e poi la sera, abbiamo guardato la partita dei Final 4 del College Basketball. Oddio guardato, diciamo che mi sono addormentata sulla poltrona, però l'inizio l'ho visto. 
Domenica abbiamo avuto una specie di meeting qui a casa tra amici e genitori per organizzarci per il Senior Trip. È una cosa che noi in Italia non facciamo. Qui però, al termine dell'ultimo anno, gli studenti fanno una vacanza tra amici e quindi io mi sono aggregata. All'inizio dovevamo andare a New York, poi però, a causa di alcuni problemi, abbiamo cambiato la destinazione con la Florida, che mi sembra una valida alternativa. Tra discussioni varie e altri problemi, il tutto è finito a casa di Amanda, che ci ha invitato a mangiare delle aragoste. Ce n'erano tantissime, hanno riempito il tavolo un sacco di volte. Per mia fortuna, in mezzo a tutto quel pesce che io ovviamente non ho mangiato, c'erano pannocchie, funghi e patate, tra l'altro buonissime. E questo era l'ultimo giorno di Spring Break, purtroppo.

Rossella